Domenica, 22 ottobre 2017 - ORE:13:49

Cibi afrodisiaci, mito o realtà?


Cibi afrodisiaci

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Cibi afrodisiaci nell’antichità

Afrodisaco è un termine che deve la sua etimologia ad Afrodite, dea greca dell’amore e della fertilità che nacque dalla spuma del mare, emergendo come una perla dal dentro di una conchiglia. Dell’esistenza di cibi che scatenassero il desiderio sessuale erano a conscenza già gli egizi,  che coltivavano la lattuga in grandi cespi che erano sacri al dio Min, protettore della fertilità appunto.  Gli antichi greci attribuivano a tartufi, miele e uova la virtù di stimolare il piacere sessuale, e i romani aggunsero ai loro banchetti organi genitali di animali quali il lupo, l’asino, il cervo o comunque animali selvatici ritenuti validi sotto il profilo sessuale. Dobbiamo ricordare che nell’antichità la fertilità, connessa al desiderio sessulae, era una ricchezza perchè assicurava la continuità della società umana. Ma oggi? In Occidente, con la fecondazione assistita, le migliori condizioni igenico-sanitario e un tenore di vita più alto, la riproduzione non è più un problema sociale, piuttosto siamo preoccupati della prestazione sessuale e del soddisfacimento del nostro partner.

Un cocktail afrodisiaco

Nel campo delle ricerche scientifiche le tesi sono discordanti, c’è chi dice che i cibi afrodisiaci esistano e stilano lughe liste di ricette e intrugli, altri invece che affermano che non ci siano in natura alimenti che stimolino l’istinto sessuale e quelli che si pensa lo facciano sono solo alimenti salutari. Ma così non la pensa Lady Jane Percy, duchessa di Northumberland, una zona dell’Inghilterra al confie con la Scozia, che ha inventato una serie di cocktail dalle misteriose capacità afrodisiache. Se prima ricordavamo la duchessa coma la madre di George Percy, ex fiamma di Pippa Middleton, da oggi in poi potrebbe essere la nuova E. L. James della gastronomia: ha già lanciato una linea di ‘cocktail per amanti’, fra cui il ‘Dirty Jane’ (La  Famelica Jane) e il ‘Desirable Jane’ (La Desiderabile Jane), e sogna di scrivere un libro erotico. Lady Jane ha creato anche  una marmellata di mela cotogna che promette di avere eccezionali proprietà eccitanti e verrà presto messa in commercio nei supermercati britannici. Come scrive il quotidiano inglese Daily Mail, la ricetta della marmellata è antica di 800 anni, questa è stata infatti trovata su una pergamena nascosta in una cella sotterranea all’interno del castello di famiglia. Le cotogne sono mele le cui qualità afrodisiache erano conosciute anche dagli antichi, non a caso erano uno dei frutti consacrati ad Afrodite.

cibi afrodisiaciCibi afrodisiaci oggi

Oggi comunque la posizione più diffusa nel campo scientifico è quella che i cibi afrodisiaci non esistano, come conferma Linda Yarrow, professoressa di Nutrizione umana all’Università del Kansas. Secondo al studiosa americana il loro sarebbe soltanto un effetto placebo, saremmo noi ad essere condizionati da ciò che sappiamo su certi cibi che in realtà sono solo estremamente nutrienti. Cioccolato, banane e mandorle sono in cima alla lista dei presunti cibi afrodisiaci ma in realtà.. Le banane sono ricche di potassio, minerale che fa bene ai muscoli e alla pressione sanguigna, le mandorle contengono zinco, magnesio e fosforo, oltre che una grande quantità di vitamina E.Il cioccolato è ricco di antiossidanti naturali che aiutano a prevenire il rischio di infarto, ictus e malattie cardiovascolari. Le ostriche contengono zinco, ferro e calcio, sono ottime per difendersi dall’anemia, per proteggere il sistema immunitario e per rafforzare le ossa.L’avocado è ricco di vitamina E e di grassi monoinsaturi che proteggono il cuore, mentre i fichi contengono tanti antiossidanti e ferro. Ecco sfatato il mito dei cibi afrodisiaci.
Non serve quindi ricorrere a fantomatiche ricette per stimolare il piacere sessuale, la seduzione passa per altre vie…



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