Domenica, 22 ottobre 2017 - ORE:12:06

Tutto fa Dado, l’intervista in esclusiva del cuoco più simpatico di Youtube


Tutto fa dado

Tutto fa Dado e la passione per la cucina

Prendete la  passione culinaria e unitela ad uno spiccato senso ironico, aggiungete una bella manciata di buon gusto, condite il tutto con praticità e semplicità, amalgamate gli ingredienti con cura ed ecco che sulla piattaforma video più famosa al mondo compare Edoardo Massa, meglio conosciuto come Tutto fa Dado. Lo scopo dei suoi tutorial è fondamentalmente quello di insegnare a cucinare a chi è alle prime armi.

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Il canale di Youtube

Le carte vincenti di Tutto fa Dado sono tre. Primo: una cucina che è quella di casa sua e che dà una senso di familiarità e agio -a dispetto di quelle allestite ad hoc sempre un po’ sterili e fredde tipiche dei programmi televisivi-; Secondo: non dà mai niente per scontato e non lascia che il cibo ”si prepari da solo” ma mostra passo passo in tempo reale le tappe da seguire per preparare il manicaretto, spiegando i come e i perché di tutto ciò che fa; Terzo: si diverte da morire, e finiti i suoi video si ha una strana voglia di mettersi ai fornelli!

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tfdadoStudionews24 è riuscito a contattare Edoardo e a farsi lasciare un’intervista da cui traspare l’allegria e la passione del ventiduenne romano. Eccone i risultati:

S24: Possiamo rivelare il tuo nome?
E.: Sì, mi chiamo Edoardo Massa

S24: Perché ‘’Tutto fa Dado’’?
E.: Trovo sia un simpatico gioco di parole tra il mio storico soprannome Dado ed il modo di dire tutto fa brodo, il brodo si può fare con il dado e così via fino a Tutto fa Dado.

S24Com’è nata la tua passione per la cucina? C’è stato qualcosa o qualcuno che ti ha ispirato particolarmente?
E.: Diciamo che la mia passione per la cucina è innata, i miei genitori e mia nonna materna l’hanno solo fatta uscire fuori.

S24La tua prima memoria culinaria?
E.:Preparavo le frappe, fatte con la ricetta segreta di famiglia, con nonna.

S24: Il primo piatto che hai cucinato in vita tua qual è stato? E’ riuscito?
E.: Quando mio fratello piccolo era … piccolo gli preparavo di tanto in tanto da mangiare la minestrina … e diciamocelo sinceramente non riuscire in quello sarebbe stata una vera sconfitta.

S24: Da chi trai ispirazione quando cucini?
E.: Con tutti i format culinari ed i blog in circolazione sul web le ispirazioni sono numerosissime. Diciamo che seguo spesso Gordon Ramsay, Alessandro Borghese e Simone Rugiati.

S24: Quanto tempo hai impiegato per imparare a cucinare così bene?
E.: Che io cucini bene o no questo non lo posso dire io, per affinare le tecniche un po’ di errori li ho fatti anche io. Un tempo preciso non lo posso dare anche perché di errori ne faccio ancora!

S24: Negli ultimi mesi la tua popolarità nel web è cresciuta tanto che hai un seguito di fan non indifferente. Se c’è, qual è il tuo segreto? Cosa pensi che ti distingua da gli altri chef-youtubers?
 E.: Penso che averci messo la faccia sia stata la prima cosa, si vedono troppi canali in cui il cibo si cucina da solo, secondo poi il pubblico ha bisogno di sorridere ed io spero di riuscirci.

S24: Quali sono le sensazioni che provi quando cucini?
E.: Molteplici è la risposta esatta, ma soprattutto calma. Mi rilasso un botto quando cucino.

S24: Secondo te, quali sono le caratteristiche che fanno di uno chef un maestro della cucina?
E.: Secondo me un grande chef deve saper stupire creando accostamenti inaspettati.

S24: Che cosa non cucineresti mai? (ex carne di renna etc)
E.: Posso rispondere nulla? Forse c’è qualcosa che non mangerei.

S24: Qualche sogno nel cassetto?
E.: Tanti.

S24: Se ti offrissero un posto in tv in stile Parodi, accetteresti?
E.: Si.

S24: Cosa ti piace cucinare più di tutto? C’è un piatto in particolare?
E.: Al momento sto in fissa con i dolci e mi sto impegnando di imparare l’arte della lavorazione del cioccolato.

S24: Qualche dritta che daresti a te stesso? E a chi cucina a casa?
E.: Il consiglio che darei a me stesso è più precisione nella velocità, a volte faccio le cose un po’ alla “come viene viene”, per quanto riguarda gli altri l’unico consiglio che io posso dare e di sperimentare il più possibile.

S24: Ci sono cose che hai scoperto mano mano che cucinavi e che prima non sapevi?
E.: Ho scoperto praticamente tutto man man che lo facevo.

S24: Qualche mito culinario da sfatare?
E.:
La buccia dell’uovo non uccide, le patate con i germogli o con parti verdi non sono velenose.

S24: Per chiudere in bellezza, hai qualche trucco o consiglio da dare agli aspiranti chef?
E.: Io non sono uno chef, sono solo una persona a cui piace tanto cucinare e sperimentare; so solo che quello che nel futuro vorrò trovarmi nel piatto al ristorante è un incontro tra vecchio e nuovo, tra rustico e chic, tra Cencio la Parolaccia (cucina tipica romanesca associata a camerieri sboccacciati) e Ferran Adrià (padre della gastronomia molecolare). Futuri Chef soddisfatemi!



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