Lunedi, 26 giugno 2017 - ORE:19:15

Famolo strano: cibi nel mondo


Cibi nel mondo

Poco tempo fa, simpaticamente, un ragazzo mi disse che prima di tutto si “mangia con gli occhi”, a dire che se un cibo a prima vista è ben composto, invitante, allora automaticamente ci sembra buono. A rigor di logica, formiche tostate ammucchiate in belle file simmetriche e dal colore brunito farebber venire l’acquolina in bocca ad un thailandese, e della carne di pipistrello ben cotta su un contorno di patate è il massimo per un abitante delle Seychelles. Che obrobrio!!, penserete, ma tutto è relativo, persino i gusti.. ma, riesumando una formula tattica per convincere le calie, come fate a saperlo, se l’non avete mai assaggiato?

In una scena del cartone animato Il re leone Timon e Pumba allestiscono un ricco banchetto di larve e farfalline svolazzanti, e sembrano pure apprezzarlo! Simba, reticente all’inizio, addenta un bruco multicolor… e, magia delle magie: «Sa di pollo!». È proprio questa una delle tante affermazioni su Trip Advisor che viaggiatori coraggiosi hanno ammesso con stupore quando hanno superato l’inziale disgusto che poteva provocare la vista di una larva in salamoia o una locusta abbrustolita. Con la globalizzazione e l’apertura mondiale dei mercati anche i cibi hanno cominciato a girare il mondo. In molti ristoranti cinesi infatti è possibile gustare una frittura di medusa come al ristorante Jin Yong di Milano, o l’ormai più comune gelato fritto – attenzione però che una bella frittura dorata può nascondere la cattiva qualità di un prodotto, a voi la responsabilità di scegliere un ristorante qualificato-.

 Non c’è bisogno però di andare tanto lontano per provare cibi, come dire, alternativi alla classica padellata di pasta al pomodoro. Nella patria della bistecca fiorentina c’è un’altra parte del bovino che è particolarmente apprezzata ma sta andando scomparendo, ed è la poppa, servita come carpaccio o bollita nel brodo, è buona anche impanata e fritta. Di che stiamo parlando? Ma della mammella della mucca, ovviamente! Era un cibo prelibato tra gli antichi, la cui distribuzione in Toscana sta ora scomparendo. Della mucca sono anche apprezzate molto le cervella, con olio e limone. Uscendo dalla Toscana ritroviamo la passione per le lumache, piatto tipico francese, apprezzato nel Nord Italia ma anche in Puglia, Calabria e Sardegna. Molto in voga sono anche le cosce di rana fritte e il sugo e le zuppe alle teste di rana pescatrice. Uscendo dall’Italia le pietanze più strambe in cima alla top-ten sono la carne di pipistrello, il pitone ( Thailandia), il fegato di renna ( Circolo polare svedese) e gli scorpioni.

Molti insetti sono consumati per l’alto valore proteico, ad esempio un tipo di larva africana ha il 70% di proteine in più rispetto ad un occidentalissimo hamburger; questo non significa che d’ora in avanti dovremmo andare nel cortile di casa in cerca di uova di formica o bruchi variopinti stile Bear Grylls, ma semplicemente non farci ingannare dal brutto aspetto o dall’ipotetica presenza di zampe della pietanza che ci viene offerta. Casi di deterioramento o assenza di igiene esclusi. Detto questo, vado a scolare la pasta.



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